Presentazione del progetto “Sfasciare l’abuso violento di simboli” nella classe di arte post concettuale (prof. Marina Grizinic_Accademia di Belle Arti Vienna).
TITOLO:
Per un lungo periodo il progetto era intitolato: “L’abuso violento di simboli”. Nelle ultime settimane, specialmente durante gli incontri con il gruppo che si sta occupando del Vocabolario di de-colonialità (sul quale si basa il libro che sarà realizzato nei prossimi mesi nella classe), ho pensato che questo titolo non era sufficiente, che in un certo modo fosse solo la riproduzione di ciò che in realtà vuole essere criticato. Per questo motivo ho deciso di ri-intitolarlo “Sfasciare l’abuso violento di simboli” perché in questo modo pongo l’attenzione sul vero scopo del progetto. Questo è quello che, fortunatamente, pubblicamente, riuscirò ad ottenere attraverso la realizzazione del progetto e che in un certo modo sto già realizzando attraverso la preparazione al progetto e questa presentazione per esempio. Ad ogni modo, questo è e resterà un work in progress.
Ma a che cosa si riferisce il titolo?
1.Contenuto del progetto
Acqui Terme è la città dove sono cresciuta. Si trova a Nord-ovest d’italia, in Piemonte e ha circa 20 mila abitanti. Acqui Terme è stata la prima città in Piemonte ad avere un sindaco leghista (1997). Lega Nord è un partito di estrema destra, uno tra i più razzisti, xenofobici, omofobici e sessisti. Questo partito ha governato in città per molti anni, dalla fine degli anni ’90 ai giorni d’oggi. Sebbene in questi anni il sindaco è cambiato, la tendenza politica è stata perpetuata.
Lo scopo del progetto è di analizzare e criticare l’orrenda agenda politica che l’amministrazione della Lega Nord ha imposto in Acqui Terme.
E’ più di una decina di anni che Acqui Terme è laboratorio d’imposizione di potere attraverso l’utilizzo di simboli politici in luoghi pubblici. Non è mai troppo tardi ritornare su questo tipo di argomento, specialmente quando si tratta di un atto politico violento di appropriazione di spazio pubblico e la quasi assente osservazione e riflessione da parte dei cittadini sull’uso propagandistico di questi simboli.
Molti sono gli esempi che possono essere fatti su questi simboli. più volte menzionati.
Nel 1998 una costruzione di cemento piuttosto grande, un anfiteatro, è stata costruita nel centro storico della città. Le intenzioni per la realizzazione di questa costruzione erano chiare fin dall’inizio: lo spazio, che doveva essere utilizzato per scopi artistici – culturali, era invece risultato di una feroce propaganda, di una pratica di corruzione politica. Sul pavimento, tra il palco e la platea, il simbolo che rappresenta la Lega Nord è stato piastrellato in grandi dimensioni. Queste foto sono state scattate lo scorso Febbraio. In inverno l’anfiteatro non è in uso. Se queste fotografie fossero scattate in estate sulle gradinate vedreste sedie di plastica di colore verde (verde è il colore che rappresenta la Lega nord).
Questa è la targa del “teatro Giuseppe Verdi”, che si trova su uno dei muri della costruzione, sulla quale si legge Padania (termine utilizzato dalla Lega Nord ad indicare un’entità politico-amministrativa astratta corrispondente all’Italia settentrionale).
Il nome e la musica di Giuseppe Verdi sono stati appropriati dalla Lega Nord e utilizzati per diffondere il senso di appartenenza al partito. Il “Va pensiero” di Giuseppe Verdi (l’inno ufficiale della Lega Nord che il partito ha proposto di utilizzare per quello nazionale) è trasmesso ogni giorno su Radio Padania e ad Acqui Terme è utilizzato come sottofondo musicale della segreteria telefonica municipale:
La Lega Nord ha adottato il “Va Pensiero” con la giustificazione che il librettista Temistocle Solera apparteneva al neoguelfismo, un movimento culturale e politico che si affermò in Italia nei primi decenni del secolo XIX. Esso si propone di restaurare la presenza attiva della Chiesa nella vita politica dello Stato e sostiene il sistema federale, quest’ultimo alla base del programma politico della Lega Nord.
Il simbolo della Lega Nord, (
) il cosiddetto “Sole delle Alpi”, sembra avere origini celtiche ed è stato adoperato come decorazione (sulle ceramiche, armadi, piastrelle, ecc.) nella tradizione popolare delle comunità che vivono nell’arco alpino. Il “Sole delle Alpi” è stato introdotto nella simbologia urbana di diverse città italiane, da parte di amministrazioni leghiste. A Lecco, per esempio, il consigliere leghista Giulio de Capitani ha proposto di avere il “sole delle Alpi” nella bandiera comunale.
Ecco come la Provincia ha motivato la scelta:
"Il segno noto come "sole
o fiore delle Alpi" riprende un antichissimo disegno che ricorre
nell’iconografia popolare di una vasta area culturale comprendente le
Alpi, la pianura padana ed altre regioni dell’Europa centrale; la
continuità e la diffusione del segno concorrono alla sua legittimazione
come simbolo qualificante. Si tratta di una immagine antichissima che
ha avuto successo sia per la sua carica metaforica legata ai culti
solari, che per la bellezza e la relativa facilità di esecuzione del
suo disegno; graficamente infatti il Sole delle Alpi consiste in un
Fiore stilizzato di sei petali, colore rosso carminio, inscritto in una
corna circolare (omessa nello stemma provinciale) ".
Anche a Cividate al Piano (in provincia di Bergamo) il “Sole delle Alpi” è stato progettato nella piazza centrale della città, di fronte al comune, nonostante la petizione di un comitato di cittadini (589 firme che corrispondono a più del 10% della popolazione).
Questa è la risposta del sindaco Vescovi:
"Prendo atto che 589 cittadini cividatesi si dichiarano contrari
all’inserimento di simboli politici all’interno della futura piazza
Giovanni XXIII. Sono consapevole che la prassi vigente vieta
l’apposizione di simboli politici in luoghi pubblici. Sono tuttavia
profondamente persuaso che il "Sole delle Alpi" è un segno
antichissimo, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Esso può
essere notato sulle facciate del castello Sforzesco di Milano, al
Chiostro di Santa Maria in Bergamo, ma anche sui portoni di alcuni
edifici nel centro storico di Cividate. Per tali considerazioni ritengo
che il "Sole delle Alpi" non possa essere ritenuto un simbolo politico,
ma un segno popolare, la cui realizzazione vuole ricordare la nostra
cultura popolare, operaia, contadina, artigiana, ancora molto radicata
nella nostra comunità. E’ anche l’emblema di una cultura antica
tramandata dai nostri avi. Quindi procederemo all’inserimento del Sole
delle Alpi nella piazza".
Questo atto fortemente propagandistico non può essere mascherato dietro nessun tipo di legittimazione per uso artistico/culturale/decorativo. La brutale imposizione politica è chiara e deve essere pubblicamente denunciata e condannata.
Ma andiamo avanti con altri esempi che riproducono manifestazioni d’imposizione di potere politico ad Acqui Terme.
La seguente è una piccola piazza in centro città (usata come parco giochi per bambini) che è stata rinominata negli anni passati “Piazzetta della Lega Lombarda” (la Lega Lombarda fu un’alleanza formata nel 1167 che includeva molte città della pianura padana).
E ancora, una rotonda in città con nel mezzo la raffigurazione del “sole delle Alpi” (costruita nell’agosto del 1997).
Ora mostrerò altri esempi di come l’amministrazione locale ha imposto il suo potere politico ad Acqui Terme, non solo a livello architettonico, ma anche a livello amministrativo e ideologico.
* arredo urbano di colore verde;
* timbri e inchiostro di colore verde su documenti comunali (carta d’identità, certificati, documenti vari, etc.)
* Da diversi anni ad Acqui Terme ci sono le selezioni regionali per il concorso di bellezza Miss Padania, che si svolgono nel Grand hotel delle Terme. Miss Padania è un concorso sessista, xenofobico e razzista dove è risaltata la “femminilità padana”. I requisiti per l’ammissione al concorso di Miss Padania sono contenuti nell’ ART. 5 del regolamento generale:
– avere la cittadinanza italiana ed essere residenti da almeno dieci anni consecutivi in Padania (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Trentino A.A, Friuli V.G., Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana);
– essere dello stesso sesso registrato sul certificato di nascita;
– non essere mai state coinvolte in fatti contrari alla morale;
– età compresa tra i 17 e i 28 anni (il giorno della Finale);
– non rilasciare dichiarazioni non in linea con gli ideali dei Movimenti che promuovono la Padania;
Durante il concorso le candidate devono mostrare la conoscenza nella cucina tradizionale locale, la conoscenza del dialetto, la conoscenza e l’aderenza all’ideologia leghista e avere alcune peculiarità fisiche.
ARTICOLI DEL GIORNALE LOCALE CATTOLICO:
1. raccolta firme “anti-clandestini” nel centro pedonale della città;
2. taglia sui clandestini (decisione del consiglio comunale di offrire un milione di lire a chiunque aiuti al rimpatrio di un immigrato irregolare albanese). Il sindaco Bernardino Bosio dice: "Non e’ una taglia ma una somma erogata quale rimborso spese".
3. Creazione di scuole padane (scuole elementari e medie) per l’indottrinamento all’ideologia leghista;
4. Camerata musicale padana all’inaugurazione del teatro Verdi;
5. Fuochi d’artificio di colore verde nel giorno di celebrazione del santo patrone cittadino in combinazione con il “Va pensiero” + il sindaco caccia i nomadi (quest’ultimo, un termine utilizzato in Italia in riferimento alla popolazione Roma);
6. Prima Dieta federale padana ad Acqui Terme realizzata tramite l’uso di infrastrutture, spazi e soldi del comune;
7. Guardie padane;
8. Cambio di nome di strade e piazze, per esempio ora si può trovare:
*Piazzetta della Lega Lombarda
*Seborga
*Giovannino Guareschi
* Bruno Salvadori


